La nebbia a Milano

Oggi pubblichiamo le parole della nostra amica Donatella
Grazie, amica, per questo tuo racconto che è poi anche una recensione a tutto tondo
Buona lettura a tutti!
Nei giorni scorsi è tornata la nebbia a Milano.
Erano un po’ di anni che non la si vedeva, invece eccola qui, avvolgente e ovattata.
Non è tanto amata da chi deve affrontare la tangenziale o l’autostrada ma a me, forse anche perché’ vado in giro con i mezzi pubblici e non ho nemmeno la patente, devo dire che piace.
Le cose, le persone vengono avvolte e non distinguendo i contorni si può volare con la fantasia e pensare di vivere in una realtà parallela.
La nebbia di questi giorni mi ha fatto venire in mente un racconto che lessi tanti anni fa( credo fosse alla fine degli anni ‘80 ) scritto da uno dei miei autori preferiti, Stephen King, e che si trova all’interno di una raccolta intitolata “Scheletri”
Se non lo conoscete ve lo consiglio, è ambientato in una località degli Stati Uniti.
Improvvisamente arriva una fitta nebbia che avvolge tutto il paese, da quel momento iniziano a capitare cose strane: creature pericolose si aggirano tra la nebbia, imprigionando e facendo scomparire alcuni degli abitanti. Il supermercato, che inizialmente appare come l'unico luogo in cui ci si può rifugiare per sperare di non essere catturati, diventa poi un posto simile a una prigione.
Non vi svelo altro, non mi piace spoilerare, ma ve lo consiglio davvero soprattutto se amate il genere horror.