La panchina rossa è stata inaugurata

La panchina rossa è stata inaugurata.

 

 

 

 

 

Ieri la piccola Eleonora ha tagliato il nastro di una panchina rossa, segno della violenza su una donna che non c’è più, per mano di un uomo.

Abbiamo deciso di intitolare la panchina ad una studentessa, perché ha saputo dire di no.

È stata una giornata perfetta al termine di un cammino lungo, difficile, irto di problemi e di incertezze. In tanti ci hanno dato una mano, tutte fondamentali e necessarie.

In primis i Soci e i direttivi di Associazione Punto e a capo e di Associazione ViviAdriano.

E poi, in ordine sparso, ringraziamo:

– Aldo e Marina di Alma Bar, che sopportano le nostre riunioni e richieste più folli.

– Fondazione Pangea Onlus per il tocco di follia che ci ha instillato e con Luca Lo Presti che ci ha aiutato a portare una testimonianza fortissima agli studenti della classe terza della scuola media.

– i prof. Deliso, Alessandra Pascazio e Vasco della scuola media Trevisani-Scaetta per lo splendido lavoro che hanno preparato con i loro ragazzi, davanti ai quali non possiamo fare altro che inchinarci per la rappresentazione davvero coinvolgente.

– la Associazione “Nave del sole” che offre a prezzi calmierati un ambulatorio psicologico sui temi della discriminazione e della violenza di genere.

– Comune di Milano – CAG Tarabella e Cattabrega e i suoi giovani speaker radiofonici di un progetto con Shareradio.

– il divertentissimo progetto DanzaMondo della Associazione Genitori dell’istituto Italo Calvino.

– le donne di tutto il mondo del gruppo “Donne ad alta voce”, (associazione culturale di Villa Pallavicini) che ci hanno aiutato a capire cosa voglia dire emigrare in un paese dalle differenti tradizioni rispetto alle proprie.

– le donne del The Good News Female Gospel Choir che mi hanno fatto ballare e cantare con la loro splendida versione di Girls just wanna have fun di Cindy Lauper che continua a ronzarmi nelle orecchie.

– la Cooperativa sociale Tempo per l’infanzia che ci ha materialmente supportato fornendoci praticamente tutta l’attrezzatura necessaria per rendere l’evento semplicemente perfetto.

– tutte le persone che hanno partecipato alla mostra fotografica, regalandoci le loro splendide fotografie.

– le istituzioni che sono intervenute, con sincerità e in punta di piedi. A Samuele Piscina Presidente Municipio 2 di Milano; a Diana De Marchi presidente della commissione pari opportunità e diritti civili del Comune di Milano; a Laura Luppi Assessore alle Politiche Sociali, Famiglia, CSRC – Servizi Educativi, CAG – Politiche femminili e Pari Opportunità del Municipio 2. E il Comune di Milano – Municipio 2 che ha patrocinato l’evento.

 

Non posso dimenticare gli sguardi di simpatia e curiosità di chi è passato dalla panchina anche solo per caso, chi ha fatto foto e ha fatto video,  chi nei prossimi giorni passerà dalla panchina rossa.

A chi, guardando il numero unico antiviolenza 1522 presente sulla targa che abbiamo affisso sulla panchina, deciderà di comporlo per farsi aiutare.

A quella studentessa che ha saputo dire di no, che è stato il mio pensiero fisso durante tutta questa lunga, splendida e intensissima giornata.

 

 

 

(il Presidente, Marino de Stena)

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